La osservi e ascolti le sue parole: Oprah Winfrey sembra una guerriera nata così per dono divino. Poi, leggi la sua storia e comprendi che quella guerriera si è costruita, pezzo per pezzo, con la tenacia e la caparbietà di chi la vita l’ha avuta difficile.

La storia di Oprah Winfrey

Lei è una bimba concepita fuori dal matrimonio e non esattamente da una storia d’amore. La sua nascita era segnata da rimorso e vergogna. La sua casa era sulle sponde del Mississippi ai tempi in cui le tonalità del nocciola, moro e tutte le sue sfumature non erano amate, esisteva ancora l’apartheid e come se non bastasse la sua adolescenza è stata segnata da episodi di abusi e da una gravidanza non desiderata. Per tanto tempo si è sentita sola e indegna, ma era ricca nell’animo, buona come i frutti della terra che la sua famiglia coltivava e aveva libri e bambole fatte in casa e animali che divennero i suoi confidenti.
Quel tempo da sola è stato determinante per l’adulta che sarebbe diventata. Capì da sola, crescendo, quanto fosse forte. Non aveva ricevuto amore ma grandi lezioni si e si rese conto presto che doveva essere coraggiosa e dare a sé stessa ciò che non aveva ricevuto da altri. Prendersi cura di sé e curare, una per una, le sue ferite, cogliere tutte le opportunità che la vita le avrebbe dato per crescere …e così fece.
La sfida più impegnativa della sua vita fu trovare il suo “centro di gravità permanente”, il suo equilibrio e mantenerlo nonostante i sobbalzi della vita.
Come ci è riuscita?

Come è cambiata

Un giorno per volta facendo del presente la sua ancora. Imparando che la felicità era sotto la sua responsabilità e di nessun altro. Ogni sfida che le si presentò era un insegnamento, ogni persona che cercava di tarpare le sue ali era di sprono per eccellere. Aveva fede, aveva fiducia e un’immagine vivida dentro di sé, che se anche fosse “bruciato il fienile lei avrebbe potuto vedere la luna”.
Approdò in radio grazie al suo amore per la lettura, leggeva il notiziario, poi in televisione e partecipò a grandi produzioni cinematografiche; ve lo ricordate Il Colore Viola di Spielberg? Lei vestiva i panni di Sofia, fu candidata all’Oscar. Opinionista e impegnata per i diritti civili degli afro-americani e in modo particolare in campagne contro le violenze e gli abusi sulle donne.
Perse il lavoro a Baltimora ma questo evento, lei disse, “fu un dono”, perché poco dopo ebbe finalmente il suo talk show personale, Oprah Winfrey Show. La notorietà le fece doni ma anche sgambetti. Riaffiorò il suo passato e venduto ai peggio giornali, fu criticata e tradita proprio da un suo parente. Ciò che aveva cercato di celare era di dominio pubblico. Ancora una volta, a parte lo sconcerto iniziale, reagì come nessuno si aspettava.
Si sentì finalmente libera. Aveva portato troppo a lungo il fardello del passato il peso della vergogna e la paura del rifiuto addossandosi ogni colpa e in quel momento quando tutto fu condiviso ecco la nuova lezione:

quando rimuovi la paura riesci a focalizzarti
sulla risposta che cercavi.

E quando ti imbatti in qualcosa che temi, dovresti sapere che in questa battaglia interiore puoi liberare, se lo vuoi veramente, la tua forza più grande. E con tutta quella forza proseguì il suo cammino di vita e spirituale.

La domanda guida

Cosa poteva fare per sé stessa e per aiutare le altre persone?
Una domanda che ancora una volta la portò a mettersi in discussione e che trovò risposta quando le chiesero cosa contasse realmente per lei e la sua risposta fu: “Il vero senso dell’esistenza è diventare la persona che si è destinati a essere, crescere senza sosta per realizzare pienamente se stessi. Nel momento in cui sai chi sei ecco che compare il tuo scopo e non importa a che punto sei, ti basta una sola scelta per cominciare da capo e rinascere più consapevole e riconoscente di ogni esperienza, di ogni risveglio. Cerco ancora di imparare da tutte le esperienze, anche da quelle negative.
Con queste parole lei descrive la sua essenza e non si descrive come una paladina ma come una delle tante che non hanno mai smesso di rialzarsi e di avere Fede. Ci sarà sempre un’opportunità per chi la sa cogliere per chi riesce a rialzarsi e per chi è in grado di meravigliarsi ogni giorno.
Che cos’è la meraviglia se non la capacità far rinascere ogni giorno il tuo “Beautiful Day”?

Stefania Cuccu [Ekis Cantera]