È inverno e in varie città il tempo è quello tipico: classico cielo grigio coperto, un freddo pungente che ti gela i polmoni ad ogni respiro e quella foschia che rende il tutto molto sfumato. Sai che al di là c’è qualcosa ma non riesci a vederlo bene.

Diciamolo, un tempo che non è certo quello che tutti noi speriamo di vedere appena guardiamo fuori dalla finestra: quel bellissimo e sempre bene accetto cielo limpido blu, con un grande sole giallo e caldo alto nel cielo, il suo potente ed abbagliate riflesso sul mare.

Ad un certo punto, guardo meglio, e là intravedo uno spiraglio. Inizialmente, fa capolino un leggero raggio di sole, seguito subito da una potente luce calda e gialla che entrava nella mia stanza. Immediatamente, il freddo addosso è sparito, lasciando il posto al calore del sole che riempiva anche il cuore.

E li ho pensato: “Già, è vero. Dietro alle nuvole c’è sempre il sole.” Ed in quel momento, sono stato pervaso da un bellissimo senso di speranza.

Me ne ero dimenticato, oggi.

Cosi come può essere il meteo, anche nella vita di tutti capitano giornate grigie invernali e giornate caratterizzate da un fantastico sole.
Ci sono quei periodi in cui si vede tutto nero, senza colori, e in cui ci sentiamo appesantiti.
Quei periodi che sembrano non finire mai, dove molte cose vanno per il verso sbagliato e non accennano a cambiare.
Quei periodi in cui hai il cuore a pezzi per una delusione di amore, di amicizia o per qualsiasi altra ragione.
Quei periodi in cui ci si dimentica che dietro alle nuvole si nasconde sempre il sole.

E che cosa succede durante questi periodi? C’è il rischio di abbattersi ancora di più, finendo a percorrere una spirale ovale, nera e negativa che va ancora sempre più giù.
Ci sono alcune persone che, purtroppo, non riescono più ad uscirne. Finiscono per stare ancora peggio di come hanno iniziato.
Il granello di neve è diventato una valanga travolgente.
E questo, forse, si sarebbe potuto evitare con un qualsiasi tipo di aiuto: una parola di conforto, un gesto di amicizia, un punto di vista diverso. Per poi poterne uscire a testa alta.
Spesso, purtroppo, questo non accade, e le persone si trovano da sole a combattere le loro battaglie personali senza avere il minimo alleato.

Fortunatamente, però, qualcuno ha fatto all’aiutare il prossimo la propria missione. Qualcuno che può fungere da alleato, da luce guida, da sistema di propulsione.
E questi, siamo noi, Ekis The Coaching Company.
Uno dei tanti modi in cui facciamo del bene è tramite l’evento del Beautiful Day.
Come già sapete, quest’anno il tema sarà la rinascita e la resilienza.

Ispireremo le persone a rinasce dalle loro ceneri. Daremo loro la forza di vedere le cose da un altro punto di vista. Gli faremo sentire dentro i loro cuori che non sempre il tutto è perduto ma che, invece, c’è sempre un barlume di speranza, c’è sempre un raggio di luce che trapassa la coltre scura di nubi.

Gli racconteremo storie emozionanti di persone che ce l’hanno fatta, persone che si sono tirate su le maniche e sono risalite in cima alla vetta, persone che non si sono arrese ma che hanno tirato fuori i denti.
Persone che, come ci piace dire, sono tornate a splendere e a brillare. Sono tornate brillanti.
Siate il vento che porta i marinai che sono allo sbando verso il faro che buca la nebbia.

[Contributo di Francesco Caprile della Ekis Cantera, il vivaio dove si addestrano e specializzano i futuri Coach Ekis]